paolo ferrarini

Gravità

Sū đë
Banţū aŋđā
Šaŋţū åŋğwā
Šaŋţū
I si đë
I si đë
…an’ I ride on ride on ride on ride oh…
…these wings that I wouldn’t wear on while awake or aware…

Sū đë
Yǻwnniyū åŋğwā
Šaŋţū aŋđā
Šaŋţū I si đë                                                                                              
I si đë
…an’ I ride on ride on ride on ride oh…
…these wings that I wouldn’t wear on while awake or aware…

Ŗŗŗ iiyó đë
Sū đë
Yǻwnniyū åŋğwā
Banţū aŋđā
Šaŋţū
I si đë

I would like to surrender to your light
I would bear all your weight but your yoke feels too light
And I could hide in the air and fly
I could lean on a flame of fire
But I’ve been bound to this ground where I
Cannot possibly fall
In love

Traduzione italiana

Gravità

Sū đë
Banţū aŋđā
Šaŋţū åŋğwā
Šaŋţū
I si đë
I si đë
…E cavalco cavalco…
…Oh, queste ali che non indosserei da sveglio o da cosciente…

Sū đë
Yǻwnniyū åŋğwā
Šaŋţū aŋđā
Šaŋţū I si đë                                                                                              
I si đë
…E cavalco cavalco…
…Oh, queste ali che non indosserei da sveglio o da cosciente…

Ŗŗŗ iiyó đë
Sū đë
Yǻwnniyū åŋğwā
Banţū aŋđā
Šaŋţū
I si đë

Vorrei arrendermi alla tua luce,
Mi farei carico di tutto il tuo peso, ma il tuo giogo è troppo leggero
E potrei nascondermi nell’aria e volare,
Potrei appoggiarmi ad una fiamma,
Se non fossi stato legato a terra,
Dove non mi è possibile cadere
Per te

מלה על כותל

מצתער אמה
היומ לא אמות
מצתער אבא
שלום כך לא הבוא
שלום מילה על כותל
הורים אל תלמדו את ילדיחם את העבדלים בין טוב לרעה
חי אדם קטנים
בהשוואה לאלהים
אך חי אדם גדולים
בהשוואה לאומות
שלום מילה על כותל
יש חומות להגנה
יש חומות להפרדה
יש חומות לצבוע
יש חומות לבכו
שלום מילה על כומח

Pronuncia

Mìlla al cótel

Mitztaèr ima, ayóm lo amùt
Mitztaèr aba, shalom càkh lo avó
Shalom mìlla al cótel
Orim al tilmedu et yeladeykhem et haavdalim ben tov le rà
Khai adam qtanim beshvà léheloìm
Akhai adam gdolìm beshvà leomót
Shalom mìlla al cótel
Iesh khómot le hagàna
Iesh khómot le hafràda
Iesh khómot le tzavùa
Iesh khómot le bakù
Shalom mìlla al khóma

Traduzione

Parola su un muro

Spiacente, madre
Oggi non morirò
Spiacente, padre
Non è così che verrà la pace
La pace è una parola su un muro
Genitori, non insegnate ai figli la differenza tra il bene e il male
La vita dell’uomo sarà piccola
Di fronte a dio
Ma la vita dell’uomo è grande
Di fronte alle nazioni
La pace è una parola su un muro
Ci sono muri per difendersi
Ci sono muri per dividere
Ci sono muri per dipingere
Ci sono muri per piangere

La pace è una parola su un muro

Cose naturali

Ti hanno detto di non essere crudele,
Di rispettare la vita.
Alcuni ti proibiscono il maiale,
Per altri non si può mangiare il cane.

Accanirsi a salvare i più deboli infrange le leggi
Della selezione naturale?
E quante volte ti cogli in flagrante nell’atto
Di antropomorfizzare?

Perché invece non siedi e godi
I privilegi dell’umanità?
Tanto sei e sempre sarai in cima
Alla catena alimentare.

Ti hanno detto di vivere secondo il modello di pecora,
Che si smarrisce e si ritrova,
Che non spreca il suo cibo, il suo seme, il suo tempo, i suoi soldi, il suo sangue
Segue il pastore e teme i lupi.

Perché invece non siedi e godi
I privilegi dell’umanità?
Tanto sei e sempre sarai in cima
Alla catena alimentare.

Guarda gli animali si difendono
Se li minacci ti attaccano
Se hanno fame ti sbranano
Non conoscono azioni innaturali
Non conoscono aberrazioni umane

Come l’ipocrisia, come la carità
Come la monogamia, come la castità
Come l’idiozia, come la credulità [anche nota come fede]
Come la democrazia, o l’idea di libertà

Archeologia della mia infanzia

L’archeologia è metodo, innanzitutto.
Vanno raccolti tutti i dati oggettivi, sottoforma di documenti di originalità comprovata. I documenti vanno rigorosamente catalogati, analizzati e comparati.
Essenziale è stabilire tutti i termini ante-quem e post-quem, discernere con criterio i fatti dai miti, le memorie dai sogni.
Ci si basa su materiali scritti, su relazioni verificabili e su repertori fotografici.
Importante è lo strumento dell’analogia, ultima spiaggia prima della mera speculazione.
Si possono postulare proto-lingue, da cui derivare filologicamente gli idiomi moderni. 
Scopo dell’archeologia è ristrutturare le poche certezze note sul passato di cui non si ha memoria per tentare di ricreare la storia e, come certa psicologia, ricercare nell’infanzia dell’umanità i germi delle nevrosi contemporanee.
Un’importante fetta della mia esistenza non mi appartiene affatto, ma appartiene a chi mi ha creato e posseduto.
Quando i numeri ancora non avevano alcun significato, quando ancora non pensavo e non ricordavo, ed ergo non esistevo.
Risulta dalle fonti che: a 45 giorni ho per la prima volta sorriso; a 6 mesi ho imparato a riconoscere la mia bottiglia di latte; i dati discordano sul mio primo dente; le prime parole compiute intorno al primo anno; una frattura cranica il 5 aprile del 79.
Nessuno ha registrato il mio primo moto di disprezzo, la mia prima astrazione, la mia prima ambizione, la mia prima angoscia.
Ricordi, allora, la tua prima menzogna?
Ricordi, la tua prima pulsione genitale?
Ricordi, il tuo primo desiderio di vendetta?
Ricordi la prima occorrenza in vita tua della parola [morte], [peccato], [sofferenza], [pietà], [pentimento], [rimorso], [gratitudine], [denaro]?
Ricordi, la tua prima ossessione?
Ricordi, il tuo primo ricordo?

Est

Ce mai faci după ce ai plecat?
Eu, am continuat să caut
Dar sunt înca persoana care
Cel mai bine ma descrie.

Am obişnuit cu extraordinara coincidenţa
a statisticii
Şi ne aşteptam să revina la normal
Uitandu-ne la ele
Ne cautam amandoi pe atlase
Urmarind traiectorii asemanatoare
Înca orizonturi verticale
Când ieş din vest şi intru în est

Imensitatea marii ma uimeşte mult
Dar doar lânga ţarmuri unde este singur

Traduzione

Est

Come va, da quando te ne sei andato?
Io ho continuato a cercare,
Ma sono ancora io la persona
Che sa meglio descrivermi

Assuefatti alle straordinarie coincidenze
della statistica
Pretendiamo che diventino la normalità,
Le ignoriamo
Ci cerchiamo sugli atlanti,
Tracciando traiettorie approssimate
Ancora orizzonti verticali
Mentre esco dall’ovest ed entro nell’est

La vastità del mare mi colpisce molto
Ma solo in prossimità della costa, dove è sicuro

Gnoseological Paradigms

When airplanes flew and submarines swam
There was no line between distance and length
Those were the days when we just played
We needed words and mimed the world
We were not liable for our own acts
The things we liked were not yet laws
Success didn’t mean anything
Contempt didn’t mean anything
Etiquette didn’t mean anything
And love maybe meant a kiss
Of course, we were hurt,
But we had no sense of sorrow
We had no knowledge of pain
We knew no cross, no thorns, no spears, no nails
We had no awareness of evil
We had no reasons to fear
We knew no blood, no hosts, no wounds, no rage
We had no knowledge of death

So they will try to shape your being, molding your instincts and concerns as if you were, indeed, born a blank slate. They’ll ask you things like: [ What will you be when you grow up, will you become a doctor, a teacher, a priest?];[ Do you have a little girlfriend?];[ What will you do when you get rich, will you get a nice house, a nice car?];[ By the way, what would you like for your birthday?];[  Have you been naughty?];[  Who’s your best friend?];[ Do you love Jesus?];[  How many children would you like to have?]. And you will struggle to provide yourself and everybody else with answers to these questions. You will think at length about these topics, trying to come up with a satisfactory way to check all the boxes and fill out the paradigm form. Until, one night, you might realise that none of these questions have, in fact, anything to do with you.

Traduzione

Paradigmi gnoseologici

Quando gli aerei volavano e i sottomarini nuotavano
Non c’era un confine tra lunghezza e distanza
Erano i giorni in cui giocavamo
Ci servivano parole ed imitavamo il mondo
Non eravamo responsabili delle nostre azioni
Le cose che ci piacevano non erano ancora legge
Il successo non significava nulla
Lo sdegno non significava nulla
L’educazione non significava nulla
E l’amore significava, al limite, un bacio
Certo, ci facevamo male,
Ma non avevamo il senso del dispiacere
Non avevamo cognizione del dolore
Non conoscevamo la croce, le spine, gli arpioni e i chiodi
Non eravamo coscienti del male
Non avevamo ragioni di temere
Non conoscevamo il sangue, le ostie, le ferite, la rabbia
Non avevamo cognizione della morte

Insomma, cercheranno di dar forma alla tua essenza, plasmando i tuoi istinti e le tue preoccupazioni come se davvero fossi nato tabula rasa. Ti chiederanno cose del tipo: “Cosa farai da grande? Diventarai un dottore, un maestro, un prete? Hai una ragazza? Cosa farai quando sarai ricco? Ti prenderai una bella casa, una bella macchina? A proposito, cosa vorresti per il tuo compleanno? Hai fatto il birichino? Chi è il tuo migliore amico? Vuoi bene a Gesù? Quanti bambini vuoi avere?” E tu ce la metterai tutta a trovare risposte a queste domande, per te stesso e per tutti gli altri. Rifletterai a lungo su questi argomenti, cercando un modo soddisfacente di mettere le crocette su tutte le opzioni e compilare il modulo dei paradigmi. Finché, una bella sera, potresti renderti conto che nessuna di queste domande ha in realtà alcuna rilevanza per te.